Electrolux taglia 1.719 posti, a Forlì -338 lavoratori, a Susegana -310
L'azienda, acciaio in Europa più caro del 31% rispetto alla Cina
- ROMA, 25 MAG - I tagli totali nel piano di Electrolux sono 1.719. E' quanto emerge dalle slide presentate dall'azienda al tavolo al Mimit. Oltre alla chiusura di Cerreto d'Esi, ci sono tagli per tutti gli stabilimenti. Porcia passa da 571 dipendenti di organico a 309 (262 in meno), Solaro da 615 a 398 (-217), Forlì da 683 a 345 (-338), Susegana da 728 a 418 (-310). Le materie prime come l'acciaio, l'energia e i costi del lavoro raggiungono livelli "insostenibili", si legge ancora nelle slide, in cui si evidenzia anche che 12 stabilimenti di altre aziende di elettrodomestici in Europa hanno cessato l'attività dal 2024 o sono in procinto di farlo: "nonostante il nostro continuo impegno - viene sottolineato - il contesto non è più sostenibile nell'attuale assetto". L'acciaio in Europa risulta più caro - secondo quanto riportato sulle slide - di circa il 31% rispetto alla Cina e del 27% rispetto alla Thailandia. Il costo orario della manodopera nell'Europa occidentale è pari a 37 euro, contro i 12 dell'Europa orientale, i 9 della Turchia e i 5 dell'Asia, quindi fino a quasi 8 volte superiore rispetto ai concorrenti asiatici. Il costo dell'energia è di 204 euro a megawattora in Europa occidentale, contro i 114 dell'Asia e i 77 della Turchia, quindi quasi il doppio rispetto all'Asia e oltre due volte e mezzo rispetto alla Turchia.
C.Timmermans--LCdB