Intesa politica tra i 27 Ue su dossier chiave del Bilancio, divisioni sul Qfp
Al primo confronto sul quadro negoziale, differenze significative tra Stati
I ventisette Stati membri dell'Unione europea hanno raggiunto oggi a livello di rappresentanti permanenti ('Coreper') un'intesa politica per approvare martedì prossimo al Consiglio Affari Generali (Gac) tre dei principali dossier legislativi collegati al prossimo bilancio pluriennale dell'Ue. Secondo quanto si apprende a Bruxelles, nel corso della riunione è emerso ampio sostegno ai testi di compromesso predisposti dalla presidenza cipriota sul Regolamento dei Piani di partenariato nazionali e regionali (National and Regional Partnership Plans, Nrpp), sul Fondo europeo per la competitività (European Competitiveness Fund, Ecf) e sul capitolo 'Global Europe', relativo all'azione esterna dell'Unione. I Ventisette hanno svolto poi una prima discussione sul cosiddetto 'negotiating box', il quadro negoziale predisposto dalla presidenza cipriota per orientare il confronto politico sulle dimensioni e sulle priorità del futuro bilancio pluriennale dell'Ue 2028-2034 (Qfo, quadro finanziario pluriennale). Da quanto trapela, sono emerse differenze significative tra gli Stati con molti che hanno sottolineato di non essere favorevoli a tagli delle risorse complessive del Bilancio Ue, e diversi Stati hanno evidenziato il ruolo centrale della politica di coesione per la modernizzazione delle economie europee. Altri hanno chiesto di intensificare il dibattito sulle nuove risorse proprie. Alcune delegazioni, al contrario, hanno giudicato eccessivo il volume complessivo del bilancio proposto e hanno chiesto maggiore contenimento della spesa. Il confronto sul 'negobox' proseguirà martedì al consiglio Affari generali, in vista delle successive discussioni tra i leader europei.
B.Francois--LCdB