Borsa: Milano galleggia in parità, scivola Mediobanca, balza Unipol
Lo spread si attesta sotto i 119 punti. Accelera Stellantis, corre Trevi
Galleggia intorno alla Piazza Affari dopo oltre 3 ore di scambi e continui cambi di segno di modesta entità dell'indice Ftse Mib. Si attesta sotto quota 119 punti lo spread tra Btp e Bund tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 3,8 punti al 4,64%, quello tedesco in calo di 0,7 punti al 3,45% e quello francese in rialzo di 4,4 punti al 4,91%. Il rilancio di 0,25 euro dell'Opas di Intesa Sanpaolo (+0,27%) su Mps (-011%) pesa su Mediobanca (-5,2%), che vede svanire il progetto di fusione con Rocca Salimbeni su cui si devono esprimere i soci nelle rispettive assemblee del prossimo 29 ottobre. Cede Unicredit (-0,49%) e sale Bper (+1,55%), mentre corre Unipol (+3,96%), seguita a distanza da Generali (+0,48%). Fiacca invece Banca Generali (-0,32%). Nel resto del listino corrono Avio (+2,33%), Stellantis (+1,93%) e Amplifon (+1,73%), seguita da Camparti (+1,6%) e Technoprobe (+1,43%). Segno meno per Prysmian (--2,12%), Snam (-1,35%), Italgas (-0,95%) e Tim (-0,65%), bene invece Eni (+1%). Tra i titoli a minor capitalizzazione balzo di Trevi (+5,71%) dopo che Webuild (-0,52%) è salita al 18,9% del capitale, rilevando le azioni a 5,165 euro. Un prezzo quest'ultimo superiore a quello dell'offerta pubblica di acquisto, che per questo verrà riconosciuto a tutti gli aderenti. Pesante Risanamento (-4,64%).
N.Lambert--LCdB