Attacchi con droni a campo sfollati in Etiopia, almeno 16 morti
Tra le vittime tre donne incinte, una bambina e studenti
Almeno 16 persone sono state uccise ieri in attacchi con droni e artiglieria contro un campo per sfollati nella regione etiope dell'Amhara, secondo testimonianze raccolte dai media locali. Acled, organizzazione specializzata nel monitoraggio dei conflitti, ha confermato all'ANSA l'episodio. Fra i morti figurerebbero tre donne incinte, una bambina e studenti. È stato colpito il sito noto come "Turkey Camp", amministrato nell' ambito del campo di Jari, vicino a Hayq, nel distretto di Tehuledere, nella zona del South Wollo. Secondo testimonianze raccolte dai media etiopi, gli attacchi sono iniziati intorno alle 11, provocando anche 22 feriti. "Il drone ha colpito il campo almeno cinque volte, a intervalli di quindici minuti", ha raccontato un testimone ai media locali, spiegando che gli sfollati si trovavano nei loro ripari. "Non ci aspettavamo che un drone attaccasse il campo". Un altro abitante ha riferito che almeno 15 vittime sono state sepolte insieme in un'unica fossa, perché mancava lo spazio per sepolture individuali. Anche tre testimoni sentiti dall'Afp hanno riferito di bambini fra le vittime. Uno di loro ha raccontato di quattro attacchi consecutivi e della morte di due persone mentre ricevevano cure mediche. Il campo ospita persone fuggite dalle violenze nell'Oromia, secondo organizzazioni umanitarie e media etiopi. Acled riferisce che alcuni sfollati hanno segnalato attività delle milizie nazionaliste Amhara Fano nelle aree circostanti il campo. L'organizzazione non ha indicato i responsabili degli attacchi. Già alleati dell'esercito federale nella guerra del Tigré del 2020-2022, i Fano combattono contro il governo dal 2023. Il conflitto è esploso dopo la decisione federale di sciogliere le forze speciali regionali e integrarne i membri nell'esercito e nella polizia.
D.Moerman--LCdB