Delia, "il mio anno come un'intera carriera, dal disco d'oro alla shitstorm"
Esce il suo primo album Sicilia Bedda. "Il Concertone? Ho peccato di ingenuità"
Un anno fa, più o meno di questi tempi, era impegnata nei provini per X Factor. In dodici mesi Delia si è vista rivoluzionare la vita. Dal talenti di Sky è uscita con un terzo posto, ma poi è arrivata la partecipazione a Sanremo nella serata delle cover con Serena Brancale, e ancora il palco del Primo Maggio (con annessa polemica per aver cambiato il testo di Bella Ciao), il singolo Al Mio Paese ancora con Brancale e Levante che sta conquistando l'estate italiana ed è già certificato disco d'oro. "E chi se lo aspettava un anno così. Ho avuto di tutto, praticamente tutto ciò che si può avere in una intera carriera: il festival, un disco d'oro e una shitstorm. Non mi sono fatta mancare niente", racconta la 27enne cantautrice e pianista siciliana che ora è pronta a pubblicare il suo primo disco di inediti dal titolo Sicilia Bedda (Isola degli Artisti / Warner Records / Warner Music Italy), come il brano che l'ha fatta apprezzare durante i mesi del talent di Sky. "Il titolo può forse fuorviare: il fil rouge è la lingua siciliana, non tanto la terra. Una lingua antica che ha tanti vestiti diversi e non solo quello popolare. Dentro ci puoi trovare dal cantautorato al folk al pop. E io nel disco li ho un po' toccati tutti", racconta. Al centro di Sicilia Bedda ci sono le radici, la memoria, il senso di appartenenza, ma anche uno sguardo contemporaneo sulla figura femminile. Le protagoniste delle sue canzoni sono donne libere, consapevoli e determinate, che rivendicano il diritto di scegliere il proprio destino e la propria voce. Nel futuro non è escluso anche Sanremo: "Chissà, mi piacerebbe e spero di poter partecipare in gara. Quel palco è un sogno, uno status. Ti consacra nella musica italiana. Io intanto sto scrivendo nuove canzoni, magari...". Delia (Buglisi all'anagrafe) ha imparato presto ad avere le spalle larghe. Al Concertone del Primo Maggio è finita nel mirino per aver cambiato la parola partigiano in essere umano in Bella Ciao. "A pensarci oggi, a due mesi di distanza, forse posso dire di aver peccato di ingenuità. La tempesta d'odio che si è scatenata è stata feroce: ci sono modi e modi di esprimere il dissenso. Io sono stata anche minacciata di morte".
S.Denis--LCdB