L'ex direttore dell'Fbi James Comey andrà a processo il 15 luglio
Per i nuovi capi d'accusa penali sulle minacce al presidente Donald Trump
L'ex direttore dell'Fbi James Comey andrà a processo il 15 luglio, chiamato a rispondere dei nuovi capi d'accusa penali per aver minacciato il presidente Donald Trump. Lo ha deciso la giudice distrettuale federale Louise Flanagan, della Corte distrettuale di New Bern, nella Carolina del Nord. Comey deve rispondere di due capi d'accusa in relazione all'ipotesi che una foto di conchiglie, condivisa sui social media lo scorso maggio e con i numeri '86 47', costituisca una minaccia alla vita di Trump. L'espressione '86' è comunemente usata nel gergo colloquiale per indicare la rimozione o l'allontanamento di qualcosa o qualcuno, mentre Trump è il presidente Usa numero '47'. Comey ha negato ogni illecito e ha descritto la vicenda come una campagna di ritorsione. I precedenti capi d'accusa a suo carico erano stati archiviati e i suoi legali hanno anticipato che chiederanno l'annullamento del nuovo atto d'accusa, definendolo una persecuzione selettiva e vendicativa. La giudice Flanagan, hanno riferito i media americani, ha ordinato alle parti di depositare tutte le istanze, insieme ad altre mozioni preliminari, entro il 5 giugno, segnalando la possibilità di fissare ulteriori udienze per esaminarle. In assenza di sviluppi diversi, Comey è atteso in tribunale il 30 giugno per la comparizione formale, nel corso della quale dovrebbe dichiararsi ufficialmente non colpevole, circa due settimane prima della data fissata per il processo.
O.Dupont--LCdB