Cecchettin, 'Giulia non è solo la sua ultima mezz'ora ma 22 anni di una donna libera'
Abbiamo fatto il film perché il nostro dolore se non raccontato bene può essere rivissuto
"Vorrei raccontare brevemente perché come famiglia abbiamo scelto di fare questo film. Da un lato è una questione di responsabilità civile, perché abbiamo iniziato un percorso con la fondazione dedicata a Giulia e questo per noi è un modo veramente per arrivare a chiunque. E poi perché il dolore che noi abbiamo vissuto, se non raccontato opportunamente, può essere rivissuto, e questa è una cosa che noi non vorremmo". Lo dice Gino Cecchettin in occasione della presentazione in anteprima al Giffoni Film Festival del film 'Se domani non torno', diretto da Paola Randi, scritto insieme alla sceneggiatrice Lisa Nur Sultan. La pellicola è ispirata al libro 'Cara Giulia', scritto da Cecchettin dopo il femminicidio nel novembre 2023 della figlia Giulia, allora 22enne, per mano di Filippo Turetta. Cecchettin poi aggiunge: "Spesso sento dire "la storia di Giulia" e, quando sento questo, capisco che le persone si riferiscono solo forse all'ultima mezz'ora della storia di Giulia, alle ultime due ore. Ecco, la storia di Giulia invece è una storia di 22 anni di una ragazza, di una donna che si è autodeterminata, che ha fatto una scelta di libertà, che ha voluto scegliere, e che ha pagato la sua scelta, forse, con la vita. Qui però si celebra anche tutta la vita di Giulia e questo è forse il modo migliore per poterle riconoscere quanto ha fatto".
A.Gerard--LCdB